L’Ater di Udine ha invitato inquilini, ex dipendenti e tutti coloro che hanno vissuto gli anni della ricostruzione dopo il Terremoto del Friuli a partecipare al progetto “Le chiavi di casa – Friuli 1976–2026. Ricostruire per restare”, un’iniziativa dedicata alla raccolta di storie, fotografie e ricordi legati alla propria casa e al proprio quartiere. L’obiettivo è dare vita a un grande racconto collettivo fatto di voci, immagini e testimonianze dirette, capace di custodire e trasmettere la memoria di chi ha contribuito a ricostruire non solo edifici, ma anche relazioni, comunità e senso di appartenenza. Depositario della cultura dell’abitare pubblico e protagonista della stagione della ricostruzione, l’Ente promuoverà per tutto il 2026 una serie di iniziative dedicate a questo patrimonio umano e sociale, valorizzando il contributo di chi ne è stato parte.
«Vogliamo che siano le persone a raccontare questa storia. Questo progetto rappresenta molto più di una semplice raccolta di testimonianze: è un percorso di identità collettiva e consapevolezza civica», afferma la presidente Vanessa Colosetti, che aggiunge: «Attraverso le storie delle case e delle persone che le hanno abitate, restituiamo valore alla memoria della ricostruzione e rafforziamo il senso di comunità. È un’iniziativa che unisce generazioni diverse e dimostra come il patrimonio dell’abitare pubblico possa diventare uno strumento vivo di cultura e partecipazione».
Chi desidera partecipare può inviare materiali e testimonianze entro il 17 aprile 2026 all’indirizzo info@ater-udine.it, contribuendo così a dare voce a un patrimonio di esperienze che appartiene all’intera comunità del Friuli.

Vanessa Colosetti

Graduatorie più snelle – Rendere più veloce ed efficace l’accesso alla casa pubblica, soprattutto nei territori più fragili, significa rafforzare la tenuta sociale delle comunità e offrire risposte più aderenti ai bisogni reali delle famiglie. È in questa direzione che si inserisce il nuovo modello organizzativo adottato da Ater Udine, basato sull’accorpamento dei Comuni in comprensori territoriali omogenei, con l’obiettivo di semplificare la gestione delle graduatorie e accelerare i tempi di assegnazione degli alloggi di risulta.
In questo quadro si colloca la graduatoria provvisoria del Bando comprensoriale n. 2/2025 del 20 ottobre 2025, relativa ai Comuni di Amaro, Artegna, Bordano, Buja, Cavazzo Carnico, Gemona del Friuli, Moggio Udinese, Montenars, Osoppo, Tolmezzo, Trasaghis, Venzone e Verzegnis, pubblicata dal 2 al 31 marzo 2026. Le domande pervenute sono state complessivamente 277, di cui 199 ammissibili a seguito dell’istruttoria amministrativa. Le graduatorie provvisorie resteranno pubblicate per 30 giorni e i partecipanti potranno presentare eventuali osservazioni entro il 10 aprile 2026, esclusivamente con riferimento al proprio posizionamento o a eventuali motivi di esclusione. Le osservazioni possono essere consegnate a mano presso la sede dell’Ater di Udine e Tolmezzo (previo appuntamento), o inviate a mezzo Pec, all’indirizzo info@cert.ater-udine.it, o inviate a mezzo raccomandata A.R. all’indirizzo Ater di Udine – Via Sacile 15, 33100 Udine. Per fissare un appuntamento per la consegna a mano delle osservazioni e per ogni altro eventuale chiarimento necessario, i concorrenti possono rivolgersi all’ufficio assegnazioni telefonando al numero 0432.491111.
L’approvazione della graduatoria definitiva è prevista entro la primavera del 2026. Successivamente, Ater Udine procederà alle assegnazioni degli alloggi disponibili in base all’ordine di graduatoria, alle caratteristiche degli immobili e alla composizione dei nuclei familiari.

Lorenzo Puzzi

Censimento dei redditi – Un censimento dei redditi più semplice, digitale e con risultati misurabili: nel 2025 Ater Udine ha acquisito direttamente gli attestati Isee tramite il portale Inps, evitando per la prima volta agli assegnatari appuntamenti agli sportelli e la consegna di documentazione cartacea. La nuova modalità ha ridotto gli spostamenti, i tempi di attesa e i costi legati all’invio dei documenti (francobolli, raccomandate), in passato necessari per un numero elevato di comunicazioni. L’innovazione ha inciso anche sul rispetto degli obblighi contrattuali di aggiornamento biennale dell’Isee e dei dati anagrafici, con una diminuzione delle omesse dichiarazioni di reddito. A fine 2025, infatti, solo l’1,76% degli inquilini risultava non aver effettuato l’Isee; già nei primi mesi del 2026 molte di queste posizioni sono state sanate, a conferma dell’efficacia del nuovo sistema.
«La digitalizzazione del censimento ha consentito di semplificare in modo significativo il rapporto con l’utenza, migliorando l’efficienza amministrativa e alleggerendo gli adempimenti per gli inquilini”, afferma il direttore di Ater Udine, ingegner Lorenzo Puzzi. «Il risultato – aggiunge – è un processo più rapido e sostenibile, che garantisce maggiore correttezza nei dati raccolti». Un ulteriore effetto riguarda l’aggiornamento delle composizioni dei nuclei familiari: lo scarico automatico dei dati e il controllo tramite gestionale hanno permesso di far emergere difformità che, in precedenza, non sempre venivano comunicate con puntualità tramite i moduli cartacei. Le posizioni vengono ora prese in carico dagli uffici per l’aggiornamento. La maggiore completezza delle informazioni ha prodotto ricadute dirette anche sul sistema dei canoni, con la necessità di applicare meno canoni massimi grazie alla riduzione delle mancate dichiarazioni.
«Questo intervento dimostra come innovazione tecnologica e attenzione sociale possano procedere insieme», commenta la presidente di Ater Udine, Vanessa Colosetti. Semplificare le procedure – continua – significa aiutare concretamente le persone e rafforzare equità e trasparenza nell’accesso ai servizi pubblici». Colosetti ha inoltre ringraziato il personale e i soggetti che, a vario titolo, hanno collaborato alla realizzazione del censimento. Operazione che rappresenta infine un passo in avanti anche sul piano ambientale, con meno carta, minori accessi agli sportelli e processi amministrativi più sostenibili. Tra i dati emersi, riferisce l’Ater Udine, l’inquilina più anziana ha 102 anni e risiede ad Aquileia, mentre l’intestatario più giovane ha diciannove, a testimonianza della varietà generazionale presente nel patrimonio abitativo gestito dall’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale.

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In copertina, ecco la sede dell’Ater di Udine che sorge in via Sacile.

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